Testimonianze di vita - Voci di donne Mentana

No repressa no depressa

 

Un'altra sera è giunta. Un altro momento di silenzio forzato è sceso. Vuoi la lontananza, vuoi che non hai più molto da dire a me... Continuo a ripetermi che non fa nulla, ma sappiamo entrambi che non è così. Per me questo silenzio è una stilla di sangue che cola via da me, inesorabilmente, giorno dopo giorno, fino a svuotarmi l'anima. Come tutte le mattine mi sono alzata, ho bevuto il mio latte bianco. Ma cosa è cambiato? Nulla. Il tempo è passato sempre allo stesso modo. Ogni sera mi ripeto sempre le stesse parole, ormai logoranti... Mi manchi, manchi alla mia anima, al mio respiro, alla mia pelle, alla mia testa ed al mio cuore. Ogni volta che penso a te alla follia che ci pervadeva, sempre pronti a gettarci a capofitto in qualcosa di nuovo, senza guardare in faccia a nulla e a nessuno. So che nessuna altra tua donna riuscirà mai a provare ciò che sento ora, perché loro sono persone che agiscono d'istinto, che trovano normale tutto ciò che è stato loro insegnato, che non hanno mai cercato un perché nei minimi meandri della loro anima e dei loro sentimenti, perché ti dicono "ti amo" dopo una gran bella scopata con te... perché sanno esaltarti e metterti al centro del mondo... Io no! Ho oltrepassato tutto questo, ora respiro, gioisco, anche quando leggo nei tuoi occhi che vorresti essere altrove. Mi annullerò, piano, fino a sparire... Ma tu vedrai solo una maschera, sempre pronta a sorriderti, sempre fiera e altera. La vedrai finché il mio disegno non prenderà forma, poi... sarà un ricordo che il tempo sbiadirà...