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Possono verificarsi nei confronti delle donne comportamenti di molestie sessuali, che possono
provenire da colleghi oppure dal datore di lavoro.
Si tratta di comportamenti che offendono e danneggiano la dignità e la
libertà che vanno comunque tutelate sul luogo di lavoro.
Inoltre possono causare disagi psicologici, forme di ansia, e riflettersi negativamente
sulla vita personale e lavorativa.
I comportamenti possono essere molto vari, ma a base direttamente o indirettamente
sessuale, e sono caratterizzati dal fatto che non sono né desiderati da chi
li subisce né graditi.
Che fare?
Se ti trovi in una situazione di questo tipo, occorre manifestare anzitutto in
modo chiaro che non ti è gradita, e se la situazione è grave o si ripete hai diverse
possibilità di reagire, senza dover necessariamente imboccare la via penale:
- Se la situazione è determinata dal comportamento di un collega che persiste
nel tempo oppure è particolarmente grave, oppure se viene creata un’atmosfera
intimidatoria nei tuoi confronti (e non semplicemente scherzosa pur senza
che si arrivi alle ingiurie o alla violenza, puoi rivolgerti ad un delegato sindacale, oppure ad un legale di tua
fiducia.
- Trattandosi di questioni delicate, richiedi il rispetto della riservatezza nei tuoi
confronti. Una delle difficoltà in queste situazioni riguarda l’accertamento dei
fatti. Conviene quindi avere prove il più possibile certe. Durante il procedimento
che accerta i fatti hai comunque diritto, ed è importante che tu lo richieda, ad
essere assistito da una persona di fiducia nominata da te personalmente.
Il tuo datore di lavoro è obbligato a garantire che l’ambiente di lavoro sia
tale da salvaguardare non solo l’incolumità fisica e la salute anche psicologica,
ma anche la dignità dei lavoratori. Quindi potrà essere richiesto di adottare
il provvedimento più adatto per risolvere la situazione, anche mediante il trasferimento
di colui che ti espone ai comportamenti molesti
- Se la situazione è determinata da un superiore o dal tuo datore di lavoro,
e ha carattere ricattatorio, in vista di assunzioni oppure di promozioni o di altri
vantaggi nei tuoi confronti, tale comportamento è da considerare come una vera
e propria discriminazione, e puoi ricorrere alla tutela anche davanti al giudice,
ad un legale.
In determinati casi vi può essere anche il diritto al risarcimento del danno. Se
il contratto collettivo lo prevede, avrai diritto al rimborso delle spese legali.
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