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Può verificarsi anche un comportamento in cui non esiste alcuna componente
sessuale, ma in base al quale puoi essere sottoposta a vessazioni da
parte dei colleghi o da parte dei dirigenti o del datore di lavoro, spesso
come mezzo per indurti a dare le dimissioni.
Si tratta di comportamenti che tendono ad isolarti, a farti perdere la stima di te
stessa, come nel caso in cui ti vengano affidate mansioni inferiori a quelle che ti
spetterebbero e dunque possono anch’essi provocare sintomi di disagio psicologico,
che ti rendono malata, diminuendo la capacità al lavoro e dunque peggiorando
anche obiettivamente il tuo rendimento. Spesso sono proprio le donne ad
esserne oggetto.
- Anche in questi casi vale il principio secondo il quale il tuo datore di lavoro ha
l’obbligo di garantire che l’ambiente di lavoro sia tale da non offendere la tua
dignità, e quindi può essere ritenuto responsabile se non è intervenuto tempestivamente
e adeguatamente.
- In caso egli non prenda provvedimenti, oppure sia il diretto responsabile, potrai
richiedere, in base ad un apposita azione promossa da un legale, che venga
accertata la sua responsabilità per i danni che ti sono derivati dal mobbing.
Si tratta, anche in questo caso, di situazioni che, pur delicate, vanno affrontate
per evitare che si realizzino danni ulteriori.
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